Le piante in vacanza

Stai per partire per le vacanze e non vuoi tornare ritrovandoti il deserto dei tartari?

Non ti preoccupare! Abbiamo molte soluzioni che possono fare al caso tuo…

Prima parliamo delle basi:

  1. Lascia dei recipienti aperti pieni d’acqua vicino alle piante, che siano all’aperto o in casa. L’acqua evaporando garantirà un ambiente umido e quindi anche una minore traspirazione delle piante, quindi un minore consumo d’acqua.
  2. Mai creare buio, lascia le persiane o le veneziane aperte in modo che la stanza sia illuminata. Le piante che solitamente teniamo in una posizione soleggiata spostiamole più all’ombra in modo da ridurre la traspirazione. Se state via tre settimane, potete anche ridurre leggermente la quantità di luce che arriva alle piante con una leggera penombra. In questo caso la pianta non soffrirà molto, anche se non è in una condizione ideale, ma tollererà questa situazione per un breve periodo di tempo. La penombra rallenta i processi vitali e quindi i consumi d’acqua. Se state via per più tempo non è consigliabile in quanto le piante inizierebbero a “sfilare”, vale a dire i fusti si allungheranno, la pianta diventerà pallida e debole e ciò va evitato.
  3. Se le piante si trovano in balcone, sistemale tutte addossate l’una all’altra nell’angolo in ombra o comunque meno soleggiato: le piante più alte faranno ombra alle piante più piccole e a loro volta le piante più piccole, con la loro vegetazione, faranno ombra al terreno delle piante più grandi.

Ora parliamo dell’irrigazione, partendo dalla più semplice fino ad arrivare a quella più tecnologica 🙂

  • La bottiglia d’acqua con il dosatore che fornisce fino a 2 litri di acqua (dipende dalle dimensioni della bottiglia). Per installarla è sufficiente avvitare il tappo dosatore alla bottiglia e successivamente inserirla nel terreno.

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  • Se abbiamo poche piante possiamo usare una stuoia filtrante: una parte della stuoia sarà immersa in una bacinella piena d’acqua che si trova ad un livello inferiore delle piante (le stuoie vengono vendute con le istruzioni che danno i livelli ideali di acqua). La stuoia va stesa su una superficie piatta, resistente all’acqua (il lavello di cucina o un pezzo di plastica rigida). L’acqua risalirà per capillarità nel terreno e così innaffierà le piante.

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  • A sifone comunicante: si può usare una grande bottiglia per ciascuna pianta o un grande secchio per due-tre piante (se non sono troppo grandi). Le bottiglie o il secchio si mettono vicino alle piante ad un’altezza superiore a quella dei vasi (in ogni caso sollevati non meno di 10 cm dal terreno). Successivamente, si inserisce il tubo con il dosatore in modo che una parte resti nel fondo del secchio/bottiglia e l’altro capo sia inserito per circa 2-3 cm nella terra del vaso. Se il vaso è grande allora sistemate più tubi per vaso, posizionandoli in punti diversi del terriccio.

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  • Vasi a riserva d’acqua: si tratta di vasi provvisti di una intercapedine dove si tiene la riserva d’acqua che passa nel terreno e, grazie al suo sistema drenante, evita anche che la pianta abbia troppa acqua. Questo sistema richiede però che la pianta sia travasata in questi vasi, per cui organizzati per tempo.

 

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