Terriccio

Il terriccio, o substrato di coltura, costituisce la sede dell’apparato radicale della pianta e ne consente la giusta crescita e sviluppo. Il terriccio trattiene la giusta quantità di acqua, permettendo il drenaggio evitando ristagni idrici, garantisce il giusto scambio di gas (ossigeno ed anidride carbonica) e trattiene gli elementi nutritivi.

Le caratteristiche del terriccio, indicate sull’involucro, sono:

composizione, ovvero miscelazione di matrici organiche e minerali inerti (sabbia, torba baltica, torba bionda, torba nera, humus, corteccia, pomice);

caratteristiche fisiche, porosità (rapporto tra spazi vuoti e pieni), permeabilità (capacità di trattenere acqua disponibile alla pianta), resistenza alla compressione e al compattamento;

caratteristiche chimiche: acidità, neutralità o alcalinità del terriccio, indicate come “pH” (espresso in valori compresi tra 1 e 14, 7 indica la neutralità); ogni pianta possiede un valore di pH ideale per la propria crescita e sviluppo;

contenuto in elementi nutritivi: macroelementi (NPK), mesoelementi e microelementi, solitamente corretti o aggiunti tramite concimazione.

La scelta del terriccio è essenziale nella coltivazione di fiori e piante; a tal fine è molto importante sapere le condizioni di coltura e le esigenze della pianta che
vogliamo coltivare. 
In commercio si trovano diversi tipi di terriccio, dotati delle caratteristiche necessarie a diverse specie di colture: piante fiorite, piante verdi, piante d’appartamento, acidofile, tappeti erbosi, orto, agrumi, bonsai, cactacee, orchidee.
  • Il terriccio universale, adatto al rinvaso di piante verdi o fiorite, da interno, esterno o balcone, dà il giusto apporto di elementi nutritivi per lo sviluppo della pianta ed è dotato di struttura e porosità adeguate a mantenere un giusto equilibrio tra livello di umidità e aerazione.
  • Il terriccio per acidofile è ideale per la coltivazione di azalee, rododendri, camelie, ortensie e tutte le specie vegetali “acidofile”, che necessitano un terreno acido (con basso valore di pH).
  • Il terriccio per tappeti erbosi è molto soffice (grazie alla presenza di sabbia) e drenante, adatto alla formazione dello strato di semina e allo sviluppo del tappeto erboso grazie alla presenza di torba e sostanza organica e a una giusta dose di azoto che favorisce lo sviluppo delle specie graminacee (Poa, Festuca, Lolium, …) che compongono il prato.
  • Il terriccio per cactacee e crassulacee, dotato di elevato potere drenante e porosità (89%), è adatto a cactus, piante grasse e succulente, dotate di apparati radicali che soffrono eccessi idrici.
  • Il terriccio per orchidee, composto di cortecce e fibra di cocco, è adatto per Cattleya, Cymbidium, Dendrobium, Phalaenopsis e altre spp. di orchidee dotate di apparato radicale aereo, che necessita un ancoraggio, e, nello stesso tempo, un giusto arieggiamento e inumidimento.Substrati utilizzati come “ammendanti”, con lo scopo di migliorare le caratteristiche fisiche del suolo:
  • corteccia di pino, utilizzata per la “pacciamatura” o copertura di aiuole e vasi; ostacola la crescita di erbe infestanti, riduce l’evaporazione di acqua, attenua gli sbalzi termici invernali, abbellisce vasi e aiuole;
  • agri-argilla espansa, pozzolana, lapillo vulcanico, pomice, dotati di struttura granulare; inseriti sul fondo dei vasi o in superficie, facilitano rispettivamente il drenaggio di acqua in eccesso o ne riducono la perdita per evaporazione;
  • sfagno, muschio molto leggero utilizzato per trattenere l’umidità.

 

Quando vogliamo rinvasare le piantine appena acquistate, per non farle soffrire creando uno shock, effettuiamo l’operazione durante il riposo vegetativo, a fine inverno, prima che la pianta riprenda a crescere!

Il rinvaso si fa perché man mano che la pianta cresce lo spazio non le basta a crescere, sostituiremo il vaso con uno di dimensioni più grandi, adeguate allo sviluppo della pianta. Intervenire quando si iniziano a vedere le radici fuoriuscire dai fori basali del vaso. Nel caso di vasi di grosse dimensioni, quest’operazione può essere fatta meno frequentemente, o limitarsi a rinnovare la terra sullo strato più superficiale.

Alcuni prodotti disponibili nel nostro garden:

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